Betulla bianca

La betulla: la pianta dalla corteccia bianca.

Ordine: Fagales

Famiglia: Betulaceae

Genere: Betula

Specie: B. pendula

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero deciduo che può raggiungere i 30 m di altezza, poco longevo. Ha chioma espansa, soprattutto in verticale.

Corteccia: sottile e liscia, di colore bianco e con grosse fenditure nere orizzontali.

Foglie: semplici, alterne, con forma triangolare-romboidale e margine doppiamente dentato.

Fiori: maschili riuniti in amenti giallastri penduli con brattee brune. Femminili disposti in amenti più corti di colore verde chiaro.

Frutti e semi: acheni ovoidi e muniti di due piccole alette, racchiusi in coni pendenti che a maturazione si disgregano.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Pianta originaria dell’Europa, presente tra i 400 e i 2.000 m di quota. La betulla bianca è una specie pioniera e consolidatrice nelle radure e nei terreni denudati.

 

UTILIZZO

Il legno è elastico ma poco durevole; è impiegato per fare piccoli oggetti di uso domestico come piatti, posate, vassoi e giocattoli. È un combustibile ad elevato potere calorico e dà un carbone di buona qualità; è inoltre usato per affumicare il pesce.

Nei Paesi nordici, il legno viene utilizzato anche per paste da carta e compensati oltre che per fare mobili; la corteccia intrecciata è invece usata per fare cestini, calzature e altri oggetti. Dalla cenere della corteccia si ottengono vernici e inchiostri tipografici, mentre distillandone lo strato bianco si ottiene un olio usato per preparare il cuoio di Russia, a cui conferisce quel suo tipico profumo.

La pianta viene usata anche a scopo ornamentale.

 

CURIOSITÀ

Il termine “Betula” è di origine gallica, mentre iI nome specifico “pendula” deriva dal portamento della sua chioma e dei rami terminali ricadenti. La specie veniva precedentemente chiamata con il nome scientifico di Betula verrucosa.

Portamento in inverno

Foliazione

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