Cipresso dell’Arizona

Ordine: Pinales

Famiglia: Cupressaceae

Genere: Cupressus

Specie: C. arizonica

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero sempreverde che può raggiungere 25 m di altezza, poco longevo. Il fusto è dritto, a chioma densa e colonnare a maturità.

Foglie: squamiformi, triangolari, di colore grigio-verde. Presentano ghiandole resinose sul dorso non visibile, fortemente odorose se toccate.

Fiori: essendo una conifera non produce fiori veri e propri, ma microsporofilli maschili e macrosporofilli femminili raggruppati in strobili.

Frutti e semi: strobili globosi singoli o in gruppo, con 6-8 squame rosso-brune, che maturano nell’arco di 2 anni.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Pianta originaria degli Stati Uniti, introdotta in Europa a fine 1800. Nelle zone d’origine si trova in una fascia compresa tra i 900 e i 1500 m di quota, in terreni superficiali e rocciosi.

 

UTILIZZO

Viene impiegata come pianta ornamentale per la formazione di siepi frangivento, per viali, nei cimiteri e per le linee di confine.

 

CURIOSITA’

I botanici individuano tradizionalmente almeno quattro varietà della specie: glabra (caratterizzata dall’apparire visivamente di colore argentato se visto da lontano), montana (varietà in pericolo di estinzione che vive in alcune ristrette zone montuose del Messico nordoccidentale), nevadensis (diffuso in alcune aree della California meridionale) e stephensonii (il cui areale si estende tra la California meridionale e il Messico nordoccidentale). La varietà nevadensis è stata recentemente riconosciuta da alcuni ricercatori come un genere a sé stante e attribuito alla specie Hesperocyparis nevadensis; tale assegnazione non è però accettata universalmente e non c’è accordo sulla sua adozione definitiva.

 

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