Salice viminale

Il salice viminale: un salice il cui utilizzo è molto antico.

Ordine: Salicales

Famiglia: Salicaceae

Genere: Salix

Specie: S. viminalis

MORFOLOGIA

Portamento e dimensioni: albero deciduo alto 4-10 m, con chioma espansa. Può avere anche portamento arbustivo.

Corteccia: di colore brunastro-grigio.

Foglie: semplici, alterne, lanceolate e con margine seghettato.

Fiori: riuniti in amenti incurvati. I fiori maschili e femminili sono portati su piante diverse.

Frutti e semi: piccole capsule ovoidali, che in estate si aprono rilasciando al vento semi pelosi.

 

DISTRIBUZIONE E HABITAT

Pianta originaria dell’Europa centrale e dell’Asia, il cui esatto luogo di origine è incerto a causa della sua intensa e diffusa coltivazione. Si trova generalmente lungo i corsi d’acqua e in altri luoghi umidi. Tollera infatti le esondazioni periodiche, prediligendo terreni sciolti, sabbiosi e umidi. È presente dal livello del mare fino a 1.200 m.

 

UTILIZZO

I suoi rami più giovani vengono intrecciati ed utilizzati per la realizzazione di ceste, panieri, stuoie e oggetti vari. Il salice viminale è anche un noto accumulatore di metalli pesanti, tra cui cadmio, piombo, mercurio e cromo; per questo viene usato nel fitorisanamento, una tecnologia naturale di bonifica dei suoli.

 

CURIOSITÀ

Il Colle Viminale, uno dei sette colli su cui venne fondata la città di Roma, sede attuale del Ministero degli Interni, deve il suo nome alle piante di salice viminale che al tempo ne ricoprivano le pendici.

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