Progetto Monte Stella

Monte Stella: nascita di un modello di tutela condivisa è un progetto dal 2019 si occupa della cura e della manutenzione del complesso monumentale del Parco, con il contributo di Ambienteacqua Onlus, Comune di Milano, AIPIN, Fondazione e Ordine degli Architetti, CAI Milano, Non Riservato, e il supporto di Fondazione di Comunità Milano.

Il Monte Stella è un rilievo artificiale che si trova nella zona nord-ovest di Milano, nel quartiere QT8 in Municipio 8, alto 45 metri (185 m s.l.m.). 

Nel parco si trova la scuola materna Santa Maria Nascente progettata da Arrigo Arrighetti; il 24 gennaio 2003 è stato inaugurato il “Giardino dei giusti di tutto il mondo”; la chiesa di Santa Maria Nascente è stata progettata da Vico Magistretti.

Nel tessuto urbano milanese un ambito così ampio di verde ha importanti funzioni di mitigazione ambientale, di miglioramento della qualità dell’aria, di fornitore di benessere per i cittadini, di contenitore di biodiversità vegetale e animale; contribuisce in modo rilevante all’assorbimento e al sequestro di anidride carbonica. Si intende provvedere alla cura e alla manutenzione del complesso ambientale di Monte Stellacoinvolgendo associazioni, comitati, gruppi di cittadini e le diverse realtà interessate. 
Non si tratta di un progetto limitato alla dimensione di un singolo parco, un quartiere, una porzione di territorio, ma sarà strumento di conoscenza e di prevenzione dei danni ambientali; inoltre il coinvolgimento delle varie associazioni e scuole è la base fondamentale per costruire un percorso di conoscenza, di educazione e sensibilizzazione, di partecipazione e di coinvolgimento diffuso nella città

Obiettivo primario è quello di ripristinare e mettere in sicurezza i micro dissesti attuali, riqualificando in tal modo anche gli ambienti semi-naturali, con particolare attenzione alla componente vegetale e ai principi di invarianza idraulica. Le azioni previste sono volte prevalentemente al miglioramento della qualità biologica del Parco Monte Stella, che porterà al rafforzamento della componente vegetale.Inoltre, ulteriore obiettivo che vedrà i primi risultati solo nella fase conclusiva del progetto e che necessiterà di più tempo per una sua completa realizzazione, sarà la generazione di un caso pilota applicabile in contesti urbani analoghi sia in ambito nazionale sia in ambito europeo, mediante la predisposizione di linee guida sulla invarianza idraulica. 

Dal punto di vista partecipativo, l’obiettivo che ci si pone sul lungo periodo, sarà la nascita e lo sviluppo di uno spirito collaborativo di cura, tutela e frequentazione condivisa e rispettosa degli spazi verdi e degli elementi antropici al fine di contenere, limitare o eliminare del tutto atti di vandalismo, abbandono di rifiuti, inquinamento acustico, utilizzo improprio della sentieristica, raccolta abusiva di fiori o piante, al fine di rendere l’area sempre più inclusiva ed accessibile anche a persone con disabilità fisiche e motorie

AmbienteAcqua Onlus ©. Tutti i diritti sono riservati.

to top